Ricordi Ricordi quel bambino, che andava più forte del vento sulla sua bici. Poi i giorni azzurro e oro passarono. Curve e salite confuse in gocce di sudore cadute, insieme alla pioggia. Un'altra città nella penombra della sera in fondo alla strada nuovi bagliori. Vi si approssima il traguardo un altro ancora. Nuovi limiti da superare visti sempre dagli stessi occhi di bambino. Ora il vento è pungente e si affaccia al di là di isole verdi dove corri mia strada, mi porti come un marinaio nell'immenso oceano dei pensieri. Mi muovo nello spazio e nel tempo ora la mia anima è un brivido, e in testa al gruppo della maglia rosa e stanno gridando il mio nome Michele Scarponi. Piero Pierelli |