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                        Il suono della città

Al suono della pioggia
si diffondevano come
cori suoni nelle pozzanghere.
Per la prima volta ti pesava
la clausura del tempo.
Eri il figlio della collina
nei ricordi la voce lieve
del vento steso sulle ombre
degli alberi.

Questi pensieri evaporarono
al lontano fischio del treno
il fumo della città emanava
figure grottesche.
Ritornando verso la caserma
i lumini a petrolio si accesero.
Così lente e giocose
le luci della città
erano la tua compagnia
all'ombra le ultime carrozze.
Nel teatro c'era la prima
dell'opera.
Così era pieno di gente
chissà se la voce
che si diffondeva
arrivava fino al fronte.
Dove i soldati muoiono
senza amore
senza che nessuno
si ricordi di loro.

Piero Pierelli